Il tal che amava guardar le stelle.I giorni sembravano passare tutti uguali. Marco ormai aveva accettato la sua malattia. Ogni sera prima di addormentarsi, mentre la moglie accudiva i piccoli di casa, si affacciava alla finestra a guardare la sua stella preferita. Era vicina ad un alto campanile ed aveva intorno un alone blu. La distingueva da questo. Quella stella sembrava essere lì apposta per fargli da confidente, amica, quasi amante in una vita che stava per sfuggirgli di mano. Ma dopo alcuni giorni Marco non riuscì più ad alzarsi come prima. Ogni volta doveva farsi aiutare pur di avvicinarsi alla sua adorata stella.Voleva però restar da solo mentre la rimirava, quasi a raccontar se stesso e la sua vita senza remore. Una sera purtroppo non riuscì a vederla. C'era un tempo orribile. Pioveva a dirotto. Marco ormai era troppo debole. "Caro, forza, ci sono io qui con te!" gli sussurrava la moglie. Marco non aveva più neanche la forza di rispondere e con un fil di voce: "Hai visto questa sera la stella non c'è! Forse aspetta che vada a raggiungerla...". Le lacrime della moglie Marta arrivarono fin sopra le coperte. Ma ad un tratto una vocina ruppe quella triste atmosfera. Era il figlio più piccolo, Mattia. Entrò nella stanza e avvicinandosi al padre gli pose sul petto un suo disegno. Marta lo illuminò. Era un bellissimo cielo stellato con un campanile. "Papà!" disse il piccolo, "l'ho fatto per te! Vedi c'è anche la tua stella, quella con l'alone blu!". Marco affondò lo sguardo nel disegno e volgendo poi gli occhi verso Mattia disse: "Grazie amore mio! Nella vita abbi sempre forza, fiducia e speranza. Ricordati che anche dietro un cielo pieno di nuvole, ci sarà sempre la tua stella a risplendere per te..." e volò alto raggiungendo la sua...
Elly
P.s: morale...anche quando la vita toglie ogni speranza, bisogna cercare di trasmettere positività o almeno la speranza che ci sia qualcosa per cui valga la pena aver vissuto e sofferto...
E in quella stella ognuno può vedere ciò che vuole, come qualcuno che il destino ha sottratto o non ha voluto che vedessimo più...l'interpretazione di ogni cosa resta una delle nostre maggiori libertà!
Elly
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