La monetaQuella sera decise di andare all'inaugurazione di una mostra. Tobias, quasi 60enne ormai era rimasto solo, pochi nipoti, ma riusciva a cavarsela anche con le sue forze.
"Non può essere!"...ad un tratto il cuore in gola. Lunghi capelli nocciola e una sagoma che avrebbe riconosciuto tra migliaia. "Liala! Sei proprio tu!"
Ella si voltò lentamente alzando le palpebre e fissandolo negli occhi. Si azzerarono in un attimo più di 30 anni.
Era ancora bellissima. "Ciao! Non avrei mai creduto di rivederti!".
Il loro era stato un amore travolgente, ma impossibile.
Nella folla due anime in tempesta. Si raccontarono la loro vita. Anche Liala ormai era rimasta sola.
Si rincontrarono nei giorni seguenti. "Ti vedo un po' sciupata però... Sali in auto che ti porto in un posto". Proprio lì. La portò su quel ponte dove da giovani amavano passeggiare e lanciare una moneta. Ricordarono entrambi..."Testa o croce?". "Oh no! Hai vinto tu. Andiamo al mare allora e domani vedrai vincerò io!".
La vita, le circostanze, le incomprensioni purtroppo li avevano allontanati. Ma ora ricongiunti. Passeggiarono mano nella mano. Le loro anime iniziarono a danzare vorticosamente. Il vento sembrava volesse spogliarli e unirli nella loro essenza. Avvinghiati teneramente su quel ponte non smettevano di guardarsi negli occhi. Liala accarezzava con una mano dolcemente il viso di Tobias mentre teneva l'altra appoggiata sul suo petto. Lui la cingeva stretta a sé e sorridendo e quasi urlando come un ragazzino: "Non ci posso credere!".
Sembrava un miracolo poter rivivere quella storia.
"Liala d'ora in poi non ci lasceremo più!".
Lei abbassò gli occhi ed abbozzando un sorriso: "Permettimi però di sistemare alcune cose. Mi servono alcuni giorni. Ci rincontreremo proprio qui e si diedero appuntamento. "Sì Liala, ma riguardati, mi sembri un po' debole!" e si accomiatarono. Lei preferì allontanarsi a piedi e mentre camminava si voltò e lo guardò con un sorriso. Un raggio di sole colpì il suo viso.
Passarono i giorni. Tobias giunse puntuale sul loro ponte. Non ci sperava molto perché Liala ultimamente era laconica nelle sue risposte telefoniche e da due giorni irraggiungibile. Il tempo sembrava trascorrere in modo interminabile e non avendo più speranze che si presentasse, consultò l'indirizzo che aveva e si precipitò a casa sua. Entrò nell' elegante atrio di un palazzo . "Scusi sa a che piano abita Liala...?". "Mi spiace. Forse é un parente? Non l'ha saputo? La signora ultimamente si era ammalata e purtroppo non é stata possibile alcuna cura. É venuta a mancare ieri".
Il mondo crollò precipitosamente. Tobias con sguardo assente si allontanò.
Un destino troppo crudele.
"Com'è possibile?" ripeteva tra sé e sé. Ritornò su quel ponte.
Appoggiato al muretto osservava piccole onde e in ognuna immaginava e riviveva un tassello del loro passato. I sorrisi, i baci, le carezze, gli sguardi complici, gli abbracci, le risate, l'amore...
La sua mano in tasca stringeva una moneta. L'aveva portata per fare una sorpresa a Liala. Immaginò per un'ultima volta che lei fosse proprio lì accanto a lui. "Tobias butta la moneta. Vediamo testa o croce, ma non farla cadere in acqua! Attento!".
Tobias invece la lanciò lì tra quelle onde dove un raggio di sole, per un istante, si posò ad illuminarla, ancora una volta, proprio come aveva illuminato il suo ultimo sorriso, in quell'indimenticabile giorno.
(Elly)
PS.: A volte la felicità arriva quando non é più il tempo.
Elly
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