domenica 1 maggio 2016

L'acidosa

A volte mi sento acida per ciò che mi capita. Possibile che le donne debbano godere di una così scarsa considerazione? Poi ci sarebbe una festa che vorrebbe celebrarle. Credo che dobbiamo essere noi donne a farci sentire in primis dagli uomini! Sui social possibile che se una donna non si mostra insieme a qualcuno, anche se dichiara di essere impegnata, debba essere una che voglia adescare? E se alla sua metà non piace farsi fotografare o non é il tipo a cui piace mostrarsi? Stesso discorso vale per gli uomini. Ho una figlia che ama le foto e un figlio a cui non interessano proprio. Eppure é un bel ragazzo! Una volta una tipa mentre scendeva dal treno gli fa avvicinandosi "Ma sai che sei proprio bello..." e io "E tu come minimo le chiedevi il numero" e lui "No, ho guardato se avessi ancora il portafogli!".
Insomma sia nella realtà che sui social é sempre tutto relativo, ma prima di dare inizio alla caccia, bisognerebbe assicurarsi con più certezza l'eventuale preda. Come chi senza conoscerti, appena inserito tra i contatti esordisce con "Come va?". Ma come? Ti viene da rispondere. Ma chi ti conosce? Un conto é che anche non conoscendo una persona, ci si può sentire di raccontare di sé e allora quella stessa persona ricordandosi dopo un po' te lo chiede, ma così, non lo so, forse sono io che sbaglio. E quando si esordisce "Lo sai che sei bellissima..." e ti sei appena alzata e guardandoti allo specchio...ti si senti invece più scorfana del solito...oppure "Lo sai che stai proprio bene..." e tu magari stai lì con la macchinetta della pressione perché hai avuto dei problemi.
O solo perché una donna si permette di rispondere cortesemente con un grazie "Perché non ci sentiamo per voce?" e tu pensi a tuo padre che quando ti chiama rispondi sempre incazzata e sei tentata dal dire "E dammi sto cavolo di numero così ti faccio l'esorcista!"
Alcuni poi su twitter, stanno solo per infastidire, ti inviano domande strane tipo "Risposta A o B" o molti "Posso farti una domanda?" e allora sì che devi rispondere "Ma tu una domanda te la sei mai posta?" e loro "Quale?" "Ma un vagone di c.... tuoi mai?"
Su instagram, ma anche su facebook, fanno sorridere tutte quelle foto condivise di...lo dico in dialetto... trippe belle dopo la cura. Per promuovere i prodotti prima gonfie poi sgonfie...le tette prima sgonfie poi gonfie...teste senza capelli e poi ogni riccio nu capriccio... I miracoli! Dobbiamo correre ad acquistare!! Occasioni imperdibili!
Simpatici poi, ma questo mi capita di vedere solo su instagram, tutti quelli con l'asciugamano dal punto vita e pettorali esposti. Ti mettono un like, ricambi il like ed arriva subito la foto. L'asciugamano, ho fatto una statistica, é sempre o nelle tonalità pastello o bianca. Ma perché non se la mettono rossa, chissà un bel toro non sappia prenderli per il verso giusto?
Poi quelli oliati ed imbalsamati...mi fanno pensare sempre al mio tegame della pizza e all'olio che mi ritrovo tra le mani e vado subito a lavarmi perché non lo sopporto.
C'è un tipo...mi sfugge sempre il nome...é raro da trovare perché ogni tanto si fa un selfie "vedo non vedo" le parti più oscure. Sembra quello che apre l'impermeabile di colpo e scappa impaurito. Si capisce che é innocuo...o mostri tutto o non hai niente da mostrare...
Scusatemi l'acidità, però mi viene da dire ad alcuni...
"Pippaioli mentali a caccia solo di prede da sodomizzare...chissà se almeno una volta avete mai concretizzato"
e adesso devo correre a confessarmi o quanto meno a recitare i mea culpa.
Una cosa é certa. Finché si rispettano le distanze, tanto nella realtà quanto sui social, va bene. Sorridiamo, non deridiamo. Ironizziamo. Però quando si vive o ci si comporta solo per far del male agli altri, bisognerebbe ricordarsi che già svegliarsi al mattino e guardare una nuova alba é una ricchezza che ci rende fortunati.

                                                                                                                                  Elly

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