domenica 1 maggio 2016

Zia Mery

Ogni volta che mi recavo a trovarla, la zia Mery mi accoglieva con un sorriso. La trovavo sempre intenta nella lettura...passava dalle riviste più frivole ai libri impegnati.
"Cara" mi diceva, "voglio essere al passo con i tempi! Ormai ho superato 80 anni e mi piace essere informata su ciò che accade. Come vedi non esco mai di casa..." concludeva con fare malinconico. Infatti la zia Mery non riusciva a camminare bene per i suoi acciacchi e provvedeva a lei la signora Lara. "Lara é tanto cara, ma va sempre di fretta e non si sofferma mai a chiacchierare con me!" lamentava ogni tanto. Mery aveva un figlio che era dovuto andare lontano per lavoro e lei aveva voluto rimanere nel luogo in cui aveva vissuto da sempre. "Sai quante ne ho passate per vedere anche per un attimo il mio povero marito! Ai miei tempi non potevamo stare da soli!" ed io "Zia sapessi quante volte invece sono talmente inquietata che vorrei stare sola!" "No! Non dire così! Non lamentarti con nessuno perché é difficile trovare qualcuno che ascolti senza giudicare a modo suo..." E così tra una chiacchiera e l'altra passavano giorni. Ricordo il suo enorme lampadario di cristallo. C'era una vetrinetta di legno ricca di merletti e di oggetti di ogni tipo e il mio sguardo cadeva sempre su un oggetto metallico al centro illuminato e scintillante. I miei occhi quando entravo si posavano sempre lì e lei seguiva il mio sguardo in silenzio. "Zia, a volte non so proprio quale direzione prendere! Sembra che niente abbia un senso!". "Ma no! Tutto ciò che facciamo lascia un'impronta" mi rispondeva spesso. Eppure nel guardare i suoi lenti movimenti e la sua pacatezza, non riuscivo a percepire quel "senso" che cerco sempre di trovare. Zia Mery aveva una bellissima scrittura e seminava bigliettini con promemoria rivolti a Lara. Dalla lista della spesa alle richieste più svariate. "Ma zia! Questo che hai scritto é l'ultimo libro di quell'autore famoso! Lara non potrà mai trovartelo!" e lei con gli occhialini e l'espressione da fanciulla attonita "Caspita! Sono curiosa di leggerlo, ne ho sentito tanto parlare ultimamente". "Non preoccuparti, lo cercheró su internet". Arrivai un giorno a portarglielo. Era felicissima, ma interruppi la sua gioia per un attimo "Zia, per un po' non potrò venire perché parto per un breve viaggio. Ti prometto che come ritorno, verrò immediatamente a salutarti". Mentre andavo i miei occhi passarono da quel piccolo oggetto luminoso ai suoi che però scintillavano maggiormente per la commozione.
Ritornai dopo un po' di tempo. Nessuno mi aprì. Chiamai subito la signora Lara che mi disse che durante la notte zia Mery era stata portata in ospedale per un malore. Mi precipitai, ma era troppo tardi! Nella mia mente passarono veloci i suoi sguardi, le sue parole, la vetrinetta, i sorrisi... Al funerale tante persone, la maggior parte volontari ed amici a cui lei aveva prestato conforto da giovane. Sì, perché zia Mery si era dedicata al volontariato e molti la ricordavano con affetto. Per questo pensai, mi diceva "Hai visto quanti giornali mi hanno portato?", perché ad allietarla c'era sempre qualcuno che si ricordava di lei. Alla fine del funerale mi raggiunse il figlio. Era molto provato. "So di te. La chiamavi zia Mery anche se non eri una nipote, ma lei ti considerava tale. "Tieni, questo é per te" e mi diede un sacchetto bianco con un bigliettino ed il mio nome sopra. Profumava di lavanda, proprio come lei. L'aprii e con grande sorpresa trovai l'oggetto che osservavo. "Allora se n'era accorta che tra tutti gli oggetti della sua vetrina, guardavo proprio questo!" Un brivido mi assalì scuotendomi interamente. Era una barchetta d'argento. C'era un foglio ripiegato. Aprii e lo lessi trepidante. "Mia cara, non affannarti a ricercare quel senso. Il senso che tu cerchi non si lascerà mai trovare da te; sarà lui a cercare te quando compirai qualcosa che lo abbia in sé. Ricordati sempre di non gettare mai l'ancora. La tua vita come questa barca attraverserà mari in tempesta, ma tu naviga, naviga sempre, non fermarti mai e guarda avanti. Oltre ogni oblio una luce potrà schiarire solo se tu vorrai vederla. Nessuna luce ha il potere di illuminare un cuore spento. Naviga serena e quando il mare é calmo, spiega le ali assaporando ogni attimo".

P.s.: ogni riferimento é reale, ma nato da un collage di persone e situazioni.
L'àncora spesso me la ritrovo tra le mani...zia Mery dall'alto la trattiene...
                                                                                                            EllyEmoticon wink

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