Emoticon winkA proposito di corni e cornicelli...Sembrava una mattina come tante. Il giorno prima mi era venuta una delle mie solite idee...attaccare degli specchietti vicino ad una parete della cucina... ovviamente con il vapore la notte uno si era staccato e frantumato. Raccolti i cocci e sussurrandomi "Che vuoi che sia uno specchio rotto?", misi la mia piccola caffettiera sul fuoco. Eh la Madonna!! Un botto e mi sono ritrovata tutta imbambolata a non capire cosa diamine era successo!! Sento un calore sul viso e spaventata credo di essermi scottata! Mi guardo su uno degli specchi superstiti e mi vedo il viso tutto nero e pieno di polvere di caffè! Meno male era esplosa prima che uscisse... Ripetendomi "Che vuoi che sia uno specchio rotto?", mi sono preparata per uscire. Per la fretta ho aperto il garage e lanciato le chiavi dell'auto sul sedile. "Ti pareva!!!" Quando sono salita non le trovavo in nessun modo. Dopo che tra tutti i santi nominati é spuntato Giobbe...con pazienza ho trovato le chiavi che si erano incastrate sotto al sedile in uno spazio angusto e tagliente. "Va bene cosa potrà mai essere questo specchio rotto stamattina!"Quando sono scesa dall'auto, sapendo di prendere sempre la scossa, ho pensato di toccare terra con un dito. Ho notato un tipo sul balcone che mi osservava...avrà pensato che fossi Et con il mio dito che si allungava verso il suolo. Ma caspita!! Una scintilla blu!! Che scossa! Forse l'alieno era lui a scaricarmi l'occhiataccia. Risalendo, nello specchietto, mi é sembrato di vedere il rivenditore dell'auto che mi salutava con ghigno quasi a dire "Vedrai quante ne prenderai...quante scosse..." Mi sono quindi recata dal medico per alcune impegnative e c'era una signora che mi guardava di sottecchi. Ho ripensato al tipo del balcone, ma non ho dato peso. Ed invece...aprendo la porta per uscire dalla stanza, il piede si é infilato in uno sgabello che si trovava vicinissimo alla porta e per non cadere mi sono aggrappata alla parete in diversi punti come un geco, mentre ho ritrovato lo stesso sguardo della tipa addosso, ma con gli occhi fuori orbita. Non sono caduta. Il medico ha esclamato "Sei proprio una tipa in gamba!" e meno male!!!
Vado a prendere mia figlia e come promesso andiamo in un negozio dove c'era una giacca che le piaceva. La indossa e non sembra convinta come quando l'aveva vista. "Aspetta, visto che abbiamo la stessa taglia, la provo io, così vedi l'effetto". Non l'avessi mai fatto. Si sente un rumore sordo di uno strappo e mezza manica se ne viene. "Te l'avevo detto di non esagerare con i dolci! Mamma cosa hai combinato?". Sentendomi un tricheco marino, in un documentario di Piero Angela, dico "Diamine cosa vuoi che sia uno strappo! So cucire! La prendiamo lo stesso!". Con grande sorpresa però alla cassa una signorina stacca tutta la manica e poi riagganciandola "Ha visto? Le maniche di pelliccia nascondono le mini clips e staccandole, la giacca si trasforma in un gilet!" . Ora sì che ragioniamo. In seguito vado al supermercato. Verso la cassa noto sempre qualche sguardo che mi richiama quello del vicino sul balcone. Mentre prendo i prodotti per imbustarli man mano che la cassiera li passa, sento un rumore sordo, un tonfo, uno scoppio. Immediatamente una scarica di adrenalina, quella che credo arrivi in aiuto nelle situazioni critiche e si chiudono gli occhi per l'onda che mi raggiunge. "Oddio e che cosa sta succedendo? Come la caffettiera! Lo specchio rotto mannaggia!". Sento un coro di "Oooohhhh" che mi ricorda quello del pubblico di una volta a teatro in cui lanciai la mia polvere di stelle. Ma sono alla cassa di un supermercato. Apro gli occhi e mi ritrovo tanti sguardi allibiti ed alcuni sghignazzanti. Mi rassicuro un po' e noto la cassiera con il viso tutto scuro e bagnato...come il mio...come quello che avevo la mattina pieno di caffè. Stavolta no. Era scoppiata una lattina di Coca-Cola perché afferrandola si era tagliata passando di striscio dove si mette il bancomat. Ed insomma tutto finito in una grande risata...
La sfiga forse esiste, però come non può piovere sempre sul bagnato, alla fine é l'animo con cui affrontiamo le dis-avventure a fare la differenza.
N.b.: gli specchi li ho riattaccati, ma su un supporto ruvido. Mi allontano sempre dalle caffettiere. Quando scendo dall'auto uso la borsa vicino allo sportello. Dal medico mi soffermo con più attenzione contando le mattonelle a terra. Non misuro capi che non devo indossare... Continuo a mangiare dolci...per solidarietà al tricheco... ma ahimè alla cassiera viene naturale spostare l'aggeggio del bancomat ad ogni mio passaggio...
Comunque munirsi di qualche cornicello é sempre meglio... basta che non accada al famoso San Valentino!
EllyEmoticon wink
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