domenica 1 maggio 2016

Io e te

Saperti sola e abbandonata mi fa quasi male...eppure lo sai ho dovuto lasciarti andare, non avevo altra scelta.
I tuoi difetti ormai avevo imparato a sopportarli tutti, come tu i miei.
A volte eri dispettosa e non perdonavi le mie arrabbiature. Ricordo tutte le volte che imprecavo se qualcuno mi tagliava la strada (chissà che pensava invece il lettore...) Emoticon smile o quando cambiando le tue marce, mi sembrava di smuovere una zappa...con forza...
Eppure assieme ne abbiamo fatta di strada! Quanti ricordi.
Dalla prima volta che ti ho vista, ho pensato che, dato che avevo preso la patente appena compiuti 18anni con pochissime guide e, dato che era passato invece molto tempo senza che l'avessi portata, non ce l'avrei mai fatta.
Meno male che invece abbiamo trovato cavie consenzienti e coraggiose che si sono offerte di aiutarci...con rosari alla mano...
Ricordo ancora la faccia del primo pedone che abbiamo incontrato. Doveva attraversare la strada, ma il mio sguardo fu talmente eloquente...che si rifiutò categoricamente, nonostante ci eravamo fermate, con il motore spento!
Sì io e te, compagna di avventure.
Ti arrabbiavi quando non ti risparmiavo nessuna buca e per dispetto ogni volta aprivi il cassettino e ogni volta dovevo richiuderlo dopo il sobbalzo.
O quando odiando quei brutti parcheggi in retromarcia speronavo i tuoi copricerchi, ma era per sentire la tua voce...diciamo...
O quando mi fermarono per un controllo e sorridendo dissi al carabiniere che mi guardò esterrefatto: "Uh, é la mia prima volta!...intendendo che mi fermassero....
Tu per proteggermi, non volevi far abbassare il finestrino dalla mia parte e io mi scusai dicendo che eri "un po' datata".
Allora per ripicca mi facesti lo scherzo della spia della benzina, facendomi credere che non era finita, invece ti fermasti subito dopo un incrocio...se non fosse stato in salita poi!
E quella volta dal benzinaio che disse: "Ma se non mi apre la sicura, non riesco a metterle la benzina!"
Il tuo riscaldamento chissà perché, partiva bene solo quando ero arrivata a destinazione e dovevo scendere!
Però lo sapevi che una volta che eravamo completamente sole e sulla strada deserta, potevo correre...e veloce...ma sapevi che non volevo, perché ti ho sempre paragonata ad una pistola carica e non mi sarei mai perdonata errori fatali, soprattutto se in compagnia...
Ricordo quella volta che percorrevamo una strada asfaltata e andando piano, mi hai permesso di annusare il profumo dei fiori dei campi che costeggiavano l'asfalto e l'odore dell'erba...il sole alto e lucente all'orizzonte e, anche se la strada era rovente, l'assenza di aria fresca non rilevava dinanzi alla grandezza della natura.
Quante risate ti sarai fatta quando imitavo l'impiegata bisbetica di quell'ufficio...o quando cantavo così forte, da riuscire a coprire i gorgheggi del tuo motore e della marmitta.
Ahimè! Nota dolente...avevo imparato persino ad aggiungerti l'acqua e l'olio, ma ormai le tue perdite erano insanabili...abbiamo disseminato tracce dappertutto...
Non volevo abbandonarti, però ho dovuto farlo.
Restano gli attimi condivisi, i momenti bui e quelli belli, come in quel giorno che ero tanto pensierosa, ma rallentando ad un incrocio, notai il sorriso di due bimbi che mi salutavano da dietro una piccola auto.
Ed é così che voglio ricordarti e che tu mi ricorda, con la semplicità, l'innocenza e l'amore per i piccoli gesti.
Perché non conta "correre" per arrivare, quanto vivere, amare, rispettare e osservare.
A te,
mia cara, vecchia Opel Corsa.
Elly

P.s: non preoccuparti per le buche, perché quella di ora già si é vendicata urlandomi con le sospensioni e stavolta, sono io ad avere bloccato il cassettino...ma tu resterai insostituibile...
                                                                                                                     Elly

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