La danzaEra davanti a quella piccola porta bianca.
"Mamma é solo una lezione dimostrativa di danza e dopo si può decidere se continuare o no. Non vedo l'ora!".
"Allora vado a fare una commissione e torno. Ti aspetto fuori".
Lalla però non immaginava.
Entrò in una stanza tutta tappezzata di specchi, sembrava di essere su un lago incantato.
L'insegnante era vestita di bianco e come un bel cigno si muoveva con cadenze eleganti.
Disse alle ragazzine di togliersi le scarpe e di metterle in un angolo. Lo indicò e Lalla fece come le altre. Ma qualcosa andò in una strana direzione...ahimè le sue scarpe spiccavano tra tutte.
L'insegnante le fece poi mettere in fila davanti a una barra di legno, attaccata ad una delle pareti di specchio.
"Guarda che scarponcini! Chissà di chi saranno! Ah ah! Come sono brutti!", esclamarono due ragazzine.
Lalla ascoltò e trasalí, ma ancor di più quando altre due la guardarono con sospetto e derisione...
Sì i calzettoni a righe di lana, rosa e viola! Con le gote rosse abbassò lo sguardo e si vergognò profondamente.
Tutte erano esili ed avevano capelli finemente decorati con fermagli luccicanti o con frontini davvero belli.
Ma lei...volse gli occhi allo specchio...si vide grassottella e con i capelli cortissimi. Sentiva risuonare le parole di sua madre: "Oggi ti porto a tagliare i capelli, così sarai bella in ordine! Guarda questi calzettoni, ti terranno bella calda".
Non si era mai creata dei problemi su ciò, ma ora...
Il lago era lucente più che mai, il grande cigno maestro danzava allungando le braccia e soavemente la seguivano i piccoli cigni.
"Perché ti sei fermata?" le chiese l'insegnante.
"Niente" rispose Lalla, ma in cuor suo si sentì come in quella favola, dove non avrebbe mai voluto essere...
Lei, il brutto anatroccolo.
La realtà però era ancor peggiore, perché nella fiaba i cigni accolsero l'anatroccolo, qui no.
"Lalla, com'é andata allora!".
"Bene mamma, ma la danza non fa per me. Andiamo ad acquistare un bel frontino?".
"Ma hai i capelli corti?".
"Si, però per sentirsi una principessa, serve la testa! ".
Non dovremmo MAI permettere a nessuno di sentirci inferiori, diversi o sbagliati e non dovremmo MAI far sentire in tal modo nessuno.
(Elly, Stralci di vita vera)
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