La margherita
In quella grande villa, circondata da grandi alberi e rovi spinosi, viveva Karin.
Era ormai sola da molti anni.
Quasi tutte le mattine, lungo la stradina a cui si affacciava una delle sue finestre, passavano una madre e una bimba con lo zaino per la scuola. "Cosa guardi? É solo una povera vecchia! Forza o faremo tardi!". La piccola Delia però, ogni volta guardava con curiosità Karin affacciata alla finestra e la salutava con la manina. Nell'altra portava sempre una margherita che raccoglieva lungo il tragitto. Peccato ci fosse sempre l'attenta madre a strattonarla!
Karin era una donna rimasta sola. Una donna che per tutta la vita cercava un "senso". I libri ormai erano l'unica compagnia. File e file in cui si perdeva ed ogni nuovo arrivato, lo sfogliava con cura, sperando di trovare maggiori risposte. Le piaceva rimirare dalla solita finestra le albe e i tramonti che si succedevano con costanza, ma non riuscivano a coprire quella sua insaziabile ricerca di verità esistenziale.
I giorni passarono ed essendo ormai anziana, arrivò il momento in cui le sue forze cedettero e rimase a letto. C'era Bice, una lontana parente ad accudirla. Un mattino, triste più del solito, con un cielo nero di pioggia, Bice aprì la finestra a cui Karin solitamente si affacciava, per rinfrescare la stanza. "Karin, guarda! Ho trovato questa piccola margherita proprio sulla finestra!". E la pose sul suo petto. Karin, ormai sempre meno vitale, la strinse a sé in una mano, mentre con l'altra teneva uno dei suoi tanti libri. Smise di piovere. Un raggio di sole entrò all'improvviso rischiarando il suo corpo, ormai esanime...
Passarono diversi anni.
"Vieni tesoro! Questa casa é in vendita! Cosa ne dici se domani la andiamo a vedere?".
Delia e il suo fidanzato si trovarono a passare lungo la stradina a cui si affacciava la finestra di Karin.
"Amore, lo sai che sono super impegnato con il lavoro! Vai pure tu! Mi fido di te".
"Sai, c'era sempre un'anziana donna affacciata a quella finestra e mia madre non mi permetteva di salutarla come avrei voluto!".
"Allora saluta me con un bacio!" e la strinse forte.
"Sei il solito!", lo guardò negli occhi sorridendo.
L'indomani Delia si recò con l'addetta dell'agenzia a visitare la casa.
"La avverto, ci sono ancora dei vecchi mobili e qualche scatolone da buttare via. Nessuno li ha voluti".
Delia entrò nella stanza con la finestra. C'era un comodino e un vecchio sgabello, un po' traballante. Si sedette e vide un libro scuro polveroso che la incuriosì.
Era una giornata molto nuvolosa. Anche la luce era fioca. Dal libro sporgeva un lembo di carta. Lo aprì e spuntò la foto di una bimba con la mamma che la teneva per mano. C'era anche una piccola margherita secca e schiacciata. Ma era come quella che lei raccoglieva tutte le mattine passando lungo il viale! Nella sua mente balenò il ricordo di lei che posava la margherita sulla finestra, con gli occhi delusi perché non trovava più quella signora a sorriderle. In quella foto doveva essere l'anziana Delia da bambina con la sua mamma!
Con molto stupore lesse alcune righe scritte dietro l'immagine.
"Una vita intera a cercare qualcosa che le dia un significato. Anche in un piccolo fiore, se si cerca bene, un senso lo si trova. Tutto sfugge. Tutto si distrugge. Ma c'è sempre un qualcosa che rinnova e rigenera quel senso..."
All'improvviso entrò Lily la cagnolina adorata di Delia che correndo all'impazzata la fece precipitare dal vecchio sgabello e si ritrovò gambe all'aria mentre Lily come se niente fosse, leccava furbetta la sua guancia. Scoppiò a ridere. Era così buffa! Se mi vedesse il mio ragazzo!
Un raggio di sole illuminò la stanza e prendendo la margherita tra le mani disse "Questa sarà la mia casa. Tutto si rinnoverà qui dentro, ma tu no, tu resterai così, piccolo fiore dei ricordi, racchiuso nel mio scrigno più prezioso, nel mio cuore".
Elly
p.s.: mi é venuto in mente di scrivere questo mini racconto, perché ieri attraversando una strada, ho intravisto la villetta di un caro amico che si é trasferito, per motivi ben diversi, ma ogni casa ha delle storie e dei ricordi preziosi, anche se questa é una storia inventata.Emoticon wink
Era ormai sola da molti anni.
Quasi tutte le mattine, lungo la stradina a cui si affacciava una delle sue finestre, passavano una madre e una bimba con lo zaino per la scuola. "Cosa guardi? É solo una povera vecchia! Forza o faremo tardi!". La piccola Delia però, ogni volta guardava con curiosità Karin affacciata alla finestra e la salutava con la manina. Nell'altra portava sempre una margherita che raccoglieva lungo il tragitto. Peccato ci fosse sempre l'attenta madre a strattonarla!
Karin era una donna rimasta sola. Una donna che per tutta la vita cercava un "senso". I libri ormai erano l'unica compagnia. File e file in cui si perdeva ed ogni nuovo arrivato, lo sfogliava con cura, sperando di trovare maggiori risposte. Le piaceva rimirare dalla solita finestra le albe e i tramonti che si succedevano con costanza, ma non riuscivano a coprire quella sua insaziabile ricerca di verità esistenziale.
I giorni passarono ed essendo ormai anziana, arrivò il momento in cui le sue forze cedettero e rimase a letto. C'era Bice, una lontana parente ad accudirla. Un mattino, triste più del solito, con un cielo nero di pioggia, Bice aprì la finestra a cui Karin solitamente si affacciava, per rinfrescare la stanza. "Karin, guarda! Ho trovato questa piccola margherita proprio sulla finestra!". E la pose sul suo petto. Karin, ormai sempre meno vitale, la strinse a sé in una mano, mentre con l'altra teneva uno dei suoi tanti libri. Smise di piovere. Un raggio di sole entrò all'improvviso rischiarando il suo corpo, ormai esanime...
Passarono diversi anni.
"Vieni tesoro! Questa casa é in vendita! Cosa ne dici se domani la andiamo a vedere?".
Delia e il suo fidanzato si trovarono a passare lungo la stradina a cui si affacciava la finestra di Karin.
"Amore, lo sai che sono super impegnato con il lavoro! Vai pure tu! Mi fido di te".
"Sai, c'era sempre un'anziana donna affacciata a quella finestra e mia madre non mi permetteva di salutarla come avrei voluto!".
"Allora saluta me con un bacio!" e la strinse forte.
"Sei il solito!", lo guardò negli occhi sorridendo.
L'indomani Delia si recò con l'addetta dell'agenzia a visitare la casa.
"La avverto, ci sono ancora dei vecchi mobili e qualche scatolone da buttare via. Nessuno li ha voluti".
Delia entrò nella stanza con la finestra. C'era un comodino e un vecchio sgabello, un po' traballante. Si sedette e vide un libro scuro polveroso che la incuriosì.
Era una giornata molto nuvolosa. Anche la luce era fioca. Dal libro sporgeva un lembo di carta. Lo aprì e spuntò la foto di una bimba con la mamma che la teneva per mano. C'era anche una piccola margherita secca e schiacciata. Ma era come quella che lei raccoglieva tutte le mattine passando lungo il viale! Nella sua mente balenò il ricordo di lei che posava la margherita sulla finestra, con gli occhi delusi perché non trovava più quella signora a sorriderle. In quella foto doveva essere l'anziana Delia da bambina con la sua mamma!
Con molto stupore lesse alcune righe scritte dietro l'immagine.
"Una vita intera a cercare qualcosa che le dia un significato. Anche in un piccolo fiore, se si cerca bene, un senso lo si trova. Tutto sfugge. Tutto si distrugge. Ma c'è sempre un qualcosa che rinnova e rigenera quel senso..."
All'improvviso entrò Lily la cagnolina adorata di Delia che correndo all'impazzata la fece precipitare dal vecchio sgabello e si ritrovò gambe all'aria mentre Lily come se niente fosse, leccava furbetta la sua guancia. Scoppiò a ridere. Era così buffa! Se mi vedesse il mio ragazzo!
Un raggio di sole illuminò la stanza e prendendo la margherita tra le mani disse "Questa sarà la mia casa. Tutto si rinnoverà qui dentro, ma tu no, tu resterai così, piccolo fiore dei ricordi, racchiuso nel mio scrigno più prezioso, nel mio cuore".
Elly
p.s.: mi é venuto in mente di scrivere questo mini racconto, perché ieri attraversando una strada, ho intravisto la villetta di un caro amico che si é trasferito, per motivi ben diversi, ma ogni casa ha delle storie e dei ricordi preziosi, anche se questa é una storia inventata.Emoticon wink
Elly
Nessun commento:
Posta un commento