La mela rossaEri sempre lì con lo sguardo attonito e gli occhi tristi.
La giornata era molto fredda e neanche il vento gelido riusciva a scompigliare i tuoi capelli scuri ed aggrovigliati per lo sporco. Scuri come le tue mani che prontamente si protendevano verso chiunque ti si avvicinasse.
Ti osservavo mestamente come tutte le volte. Impotente.
Entrai nel solito emporio.
Ti lasciai lì mogio e malinconico come sempre.
Uscii e udii degli scoppiettii. Erano botti di Carnevale.
Ti vidi scagliarli con tutta la forza che ti rimaneva per sentirne il rumore. Il tuo sguardo era diverso. Si illuminava ad ogni bagliore e per pochi attimi traspariva dai tuoi occhi la voglia di sapere, di scoprire, di divertirti anche tu...
I botti finirono e i tuoi occhi si rispensero e con essi i tuoi sogni, quasi come nella Piccola fiammiferaia.
Ma ecco che ad un tratto ti colpì il sacchetto di una signora.
"Ti prego dammene una!".
Era una mela rossa.
Ma non era solo una mela.
Era rossa come l'amore e l'affetto che ti mancavano.
Dietro un "ingiusto e squallido sistema".
Dietro adulti forse consenzienti e malvagi. Dietro un "inspiegabile perché".
Ma eri solo un bambino...come tanti ad elemosinare e neanche avere tra le mani la tua bella mela rossa, riuscì a strapparti un sorriso.
(Stralci di vita, Elly)
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